sabato 16 luglio 2011

TITANIC, ITALIA




La manovra finanziaria è stata approvata ieri ed è stata firmata a tampo di record dal prode Napolitano, che ha ringraziato tutti per la responsabilità dimostrata e per la coesione.
Tremonti ha paragonato la situazione italiana al Titanic e ha detto che se si affondasse, naenche la prima classe si salverebbe dal naufragio.
Mai una metafora si è rivelata più azzeccata: infatti, in quello storico evento, la maggior parte dei passeggeri di prima si salvò, la maggior parte di quelli di terza affogarono. Quindi se tanto ci dà tanto, loro sono a posto, noi ci attacchiamo, a meno di non riuscire a passare in seconda classe, dove uno su due se la caverà.
Già una cosa così dovrebbe far dubitare i passeggeri che non hanno il biglietto di prima.
Da oggi cominciano a saltare fuori gli altarini: i passeggeri di prima classe hanno annullato con un paio di emendamenti ad hoc gran parte dei tagli previsti per loro, praticamente si sono tenuti tutte le loro scialuppe di salvataggio, mentre a noi hanno sgonfiato un po' i salvagente.
Queste notizie fanno sorgere il dubbio che Napolitano o non ha letto bene quello che ha firmato, o è in malafede, oppure risponde a input esterni di lobbies economiche: di certo, ha dimostrato di non essere lì per rappresentare la terza classe.

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