martedì 1 novembre 2011

LA "TROJKA" ANTI-DEMOCRATICA : "QUESTO REFERENDUM NON S'HA DA FARE !"





Grande irritazione della Trojka (Commissione Europea, Bce, Fmi) per non essere stata preventivamente informata dal governo greco della decisione, comunicata ufficialmente ieri sera dal primo ministro Papandreou, di indire un referendum popolare sul nuovo accordo di "salvataggio"; quello che prevede l'esubero del 30% del pubblico impiego, la riduzione del 20% delle retribuzioni dei lavoratori e la svendita del patrimonio statale.

Un'irritazione che comunque rivela, se ancora ve ne fosse bisogno, come i singoli governi degli stati membri non contino più nulla, o comunque abbiano subito una drastica riduzione della propria sovranità: in un qualunque "regime" democratico, infatti, sarebbe assolutamente normale che un accordo devastante come quello che il governo Papandreou ha raggiunto con la Trojka venisse sottoposto al vaglio di quanti dovranno subirlo.

Siccome però questa non è un'unione democratica di popoli, la cosa fa arrabbiare molto chi era convinto di essere riuscito, annientando uno Stato, a salvaguardare buona parte dei propri crediti, varando quel famoso fondo salva-stati, che in realtà altro non è che un fondo salva-banche a spese dei cittadini: la solita privatizzazione dei crediti e socializzazione dei debiti.

Tornando poi a questo referendum, innanzi tutto va detto che non è un fulmine a ciel sereno, come in molti vanno sostenendo oggi: le prime indiscrezioni su ciò infatti risalgono al 20 Settembre scorso.

In più, a riprova del fatto che il salvataggio della Grecia intesa come nazione è una bufala, alla luce dei sondaggi che indicherebbero come la maggioranza dei greci sarebbe contraria all'accordo pur essendo favorevole alla moneta unica, la Trojka ha già fatto sapere chiaramente che nel caso il referendum non passasse non sarà possibile alcun aiuto e la Grecia sarà abbandonata al proprio destino, quel default incontrollato che i grandi creditori stanno cercando con tutti i mezzi di evitare, mantenendo in vita il cadavere a spese di chi ci vive.

L'avvertimento della Trojka di revocare qualunque forma di aiuto - inteso come prestito che in futuro andrà ripagato, eccome - è una vera e propria minaccia di embargo economico, che farebbe colare a picco la Grecia: per i cittadini greci il dilemma oggi è se sia meglio l'accanimento terapeutico o l'eutanasia.

1 commento:

  1. E anche che ci sono rischi...e grossi

    http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/201111012131-est-rom0112-grecia_papandreou_sostituisce_i_vertici_delle_forze_armate

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