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giovedì 31 gennaio 2013

PROF MONTI, MR. HYDE E ALTRE METAMORFOSI



Scegliete voi: o qualcuno ha sciolto dell’acido negli acquedotti, oppure è in corso la campagna elettorale. Attenzione. Il fatto che sia in corso una campagna elettorale, non esclude per niente che scorra Lsd dai rubinetti: il combinato disposto delle due cose risulta, in effetti, micidiale. E però non si spiegano altrimenti alcuni spettacoli improvvisati sul proscenio della vita politica. La storia del professor Monti e di mister Hyde è abbastanza rivelatrice e non si può spiegare che con una misteriosa pozione. Egli, dopo aver aumentato ogni tipo di tassa possibile e immaginabile, si ritrova a dare l’assalto alle tivù promettendo di abbassare le tasse. I conduttori, probabilmente anche loro sotto l’effetto di sostanze psicotrope, annuiscono come se fossero pronti a crederci. La campagna elettorale spinge il professore a un gesto contro natura: sembrare simpatico, cosa che non gli riesce, ma, come dire, apprezziamo il tentativo. Si è pure fatto riprendere con in braccio un bimbo poco più che neonato. Probabilmente era il regalo di un padre allo stremo: “Senta, visto quanto posso detrarre di assegni famigliari, questo se lo tenga lei”. Sorriso, flash, ecco il Monti umano.

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domenica 2 ottobre 2011

REFERENDUM ELETTORALE : PERCHE' QUESTO DIBATTITO NON E' COSI' IMPORTANTE





Si accende sempre più il dibattito sulla raccolta delle firme per chiedere un referendum che cancelli l'attuale legge elettorale, "una porcata" secondo la definizione del medesimo ideatore, il ministro Calderoli ( e del resto con la faccia che si ritrova non ci si poteva onestamente aspettare che dal truogolo della sua fervida mente uscisse qualcosa di anche minimamente decente).

Da ieri tutto il mondo politico è mobilitato a discutere sull'argomento, ben sapendo che la "grande" informazione farà come sempre il suo dovere ed amplificherà ogni starnuto dei cosiddetti potenti.

E infatti ieri Maroni ha dato il via al concerto, dicendo che di fronte ad un così grande numero di firme raccolte non si può far finta di nulla; quindi occorrerà mettersi di buona lena per varare una nuova legge elettorale che modifichi il "porcellum".

Oggi il coro si è completato con le varie proposte di tutti gli altri esponenti politici: chi dice che la legge va fatta ex-novo, chi che si può tenere quella che già c'è aggiungendovi le preferenze, chi dice che la legge non si tocca, chi delira di proporzionali alla tedesca, alla francese, all'amatriciana.

Il tutto sulle prime pagine di tutti i media, ragion per cui mi chiedo: è una notizia così importante?

Dal punto di vista di chi si è fatto il mazzo per raccogliere le firme, sicuramente si: il risultato ottenuto è andato oltre ogni più rosea aspettativa, segno questo che il martellamento mediatico di questi mesi sulla "casta" ha avuto grande presa sui cittadini, ragion per cui ogni proposta che in qualche modo vada contro l'attuale politica sarà destinata a risolversi in altrettanti successi di dimensioni plebiscitarie.
Pensate se si raccogliessero le firme per chiudere i ristoranti di Camera e Senato o per diminuire gli stipendi dei parlamentari che risultati straordinari si otterrebbero.

Ma dal punto di vista di chi non è convintamente neoliberale o europeista, il fatto che domani si voti con questa legge o con un'altra totalmente diversa, comunque fatta per assicurare l'ingresso in parlamento di esponenti magari anche nuovi, ma comunque portatori di queste ortodossie economiche e politiche, non sposta di un millimetro il problema, quindi non rappresenta di certo una notizia tale da meritare tutta questa attenzione.

Allora perché questa notizia - benchè di una certa qual rilevanza - viene così tanto enfatizzata dai media?

Ancora una volta perché, come già scrivevo ieri a proposito della "querelle" Bossi-Napolitano, l'obiettivo è quello di convogliare l'attenzione - e le energie - delle persone su un argomento di scarsa rilevanza, distogliendole da argomenti più rilevanti per cui forse occorrerebbe riservarne la maggior parte, ma che in questo modo passano in secondo piano.

Così facendo, si raggiungerà il risultato di chi al momento è al potere di "cambiare, affinché nulla cambi", ma dal punto di vista degli elettori la scelta rimarrà comunque la stessa, cioè -schematizzando- tra uno che è al governo per farsi gli affari propri ( Berlusconi ) e uno che, se mai riuscisse ad andarci ( Bersani ),  avvierebbe una paurosa ondata di liberalizzazioni di tutti i servizi pubblici, secondo la migliore ricetta neoliberista: non dimentichiamoci ad esempio che, prima di mettere il cappello sul referendum sull'acqua, lui e i suoi difendevano a spada tratta i vantaggi dell'ingresso dei privati nei servizi idrici.

Ancora una volta, dunque, veniamo stimolati a parlare del "come", quando prima di tutto dovremmo parlare del "chi".

martedì 6 settembre 2011

COSA DISCUTONO A FARE ?





Mentre al Senato gli onorevoli sono impegnati a discutere della legge finanziaria scritta sull'acqua, dato che il testo in discussione non è quello definitivo, noi comuni mortali assistiamo ad un continuo bailamme di ipotesi di modifica del decreto sempre più tragicamente comiche.
I nostri senatori se ne stanno chiusi in aula a parlare di cose che potrebbero essere cancellate da un secondo all'altro, mantenendo un atteggiamento serio ed istituzionale, anziché fare la cosa più sensata: prendere e andarsene a farsi un bell'aperitivo, in attesa che il governo decida una volta per tutte gli argomenti su cui discutere.
Invece no. Complice la campagna denigratoria sulla casta dei politici e il loro dolce far nulla, i nostri onorevoli si prestano volentieri a questa farsa del tutto inutile, dato che alla fine comunque verrà posto il voto di fiducia. Solo il Pd poteva pensare il contrario e svendere i suoi emendamenti per evitare che il governo la mettesse. Solo loro potevano dimostrare, ancora una volta, la loro dabbenaggine
Pensate che spreco di soldi, pagare trecento e passa senatori per fare un'appassionata discussione da bar sull'innumerevole miriade di puttanate uscite come conigli dai cilindri dei vari Berlusconi, Bossi, Calderoli, Maroni, Sacconi...
Pensate che spreco di energie fisiche e mentali, star lì a parlare dei deliri di costoro, anziché poter fare come i mercati finanziari, che non perdono neanche tempo ad aspettare la manovra definitiva e la seppelliscono con una gigantesca risata ribassista.

P.S. Pare, sembra, si dice, che il governo abbia finalmente deciso cosa diavolo scrivere nella finanziaria. Se stanotte non cambieranno idea un'altra volta, domani sapremo di che morte dovremo morire.

mercoledì 31 agosto 2011

IL GOVERNO ALLA GABER





Si potrebbe andare tutti allo zoo comunale.
Per vedere come stanno le bestie feroci
e gridare aiuto aiuto è scappato il leone
e vedere di nascosto l'effetto che fa.

Questo è esattamente ciò che sta facendo il governo dei nostri peracottari.
Due giorni fa si sono riuniti per sette ore di vertice nella reggia del signore di Arcore, per approntare le modifiche al decreto grondasangue di ferragosto, di cui nessuno osava più assumersi la paternità nel momento stesso in cui lo avevano varato.
Immaginate la tempesta di cervelli che ci dev'essere stata in un vertice presieduto da Berlusconi, Bossi (insieme al Trota), Calderoli, Maroni, Alfano, Azzolini, Giorgetti, Moffa e Cota: dall'intelligenza spropositata di questi crani di primissimo ordine sono nate le proposte di modifica a quest'ennesima manovra finanziaria,  già impresentabile così com'era.
Abolizione degli anni di studio e di servizio militare dal calcolo della pensione.
Niente contributo di solidarietà per quei pochi coglioni che guadagnano tanto e lo dichiarano pure.
La notizia viene subito resa pubblica e subito monta l'indignazione popolare.
Oggi scopriamo che almeno la proposta di aumentare subdolamente l'età pensionabile verrà ritirata, dato che la Lega non è riuscita ad inventarsi una balla grande abbastanza per dimostrare che le pensioni con questa modifica non sarebbero state toccate.
Ma, allora, che sta succedendo?
Sono stati tutti contagiati dalla demenza senile di Bossi, che ormai non ricorda più cosa dice da un giorno all'altro?
Possibile, anche se a me sembra che la spiegazione sia più semplice.
Questi ci hanno semplicemente provato, apposta per farci incazzare e per vedere l'effetto che una notizia del genere avrebbe fatto.
Visto che l'esperimento è perfettamente riuscito, dato che l'arrabbiatura è stata tanta, adesso potranno far digerire più facilmente le proposte "alternative" che verranno presentate a breve, tipo un aumento dell'iva, una ulteriore picconata ai diritti del lavoro e, dulcis in fundo, un'ennesima manovra finanziaria.
Per quanto tempo ancora dovremo soffrire, pensando alle cazzate che potrebbero inventarsi?

mercoledì 27 luglio 2011

IL PENSATOIO

Mi ero ripromesso, dopo averne parlato una volta, di dedicare alla questione dei ministeri leghisti a Monza il giusto interesse: coiè nulla.
In questi giorni, quindi, non mi sono minimamente interessato all'ennesima pagliacciata in camicia verde, finché non ho trovato su YouTube questo stupendo filmato


A questo punto, lo confesso, anch'io ho sentito la necessità di informarmi su come era andata a finire questa boiata pazzesca e, devo dirlo, non sono rimasto più che tanto stupito dal fatto che le sedi appena inaugurate siano già chiuse (dicono che apriranno a Settembre), che il ministro Brambilla si sia imbucata alla festa rivendicando una scrivania o che la Digos e i carabinieri siano stati utilizzati come vigilanza privata per garantire il successo della pagliacciata.
Ho letto con piacere che la Corte dei Conti si sta interessando alla vicenda per verificare che la per ora finta apertura degli uffici non comporti un aggravio di spesa per le casse dello Stato, cosa che pare essere impossibile a meno che gli uffici in questione rimangano sprovvisti di personale.
Mi ha però colpito molto una frase del ministro Calderoli, che ha definito i 150 metri quadri di villa rapinati alla collettività "un pensatoio".
Ho cercato di immaginarmi lui, Bossi, Tremonti e la Brambilla seduti alle loro scrivanie, assorti in profondi pensieri e, a parte l'enorme sforzo di immaginazione che ho dovuto fare, mi sono chiesto in che modo i parti di queste menti sopraffine possano giustificare la funzione di questo sportello aperto al pubblico.
Voi l'avete capito?

giovedì 21 luglio 2011

I BUNKER DI BERLINO





Dopo l'arresto di Alfonso Papa, Berlusconi sta lentamente prendendo coscienza che ormai per lui è finita. Lo ha detto lui stesso ai suoi fedelissimi a libro paga: si rischia di tornare a ciò che successe nel '92.
La differenza sostanziale con quell'epoca, però, è che allora lui stava cavalcando quell'omda di indignazione popolare per salvare se stesso, mentre ora ne rimarrà inesorabilmente travolto.
E' per questo che sta cercando con tutte le sue forze di posticipare il più possibile quel momento, aiutato in questo dalla gelatinosa opposizione, anche lei impegnata come un sol uomo a tentare di salvare il salvabile, cercando di rifarsi una verginità nell'illusione, si spera vana, di sopravvivere alla tempesta che anche loro ritengono inevitabile.
Ormai tutto il mondo politico è rinchiuso nei rispettivi bunker.
Bossi è costretto a sacrificare Papa, per non rischiare di essere disarcionato seduta stante dal controllo di quella Lega che, con lui in sella, affonderà inesorabilmente insieme a Berlusconi. I suoi antagonisti, Maroni (pregiudicato) in testa, stanno tentando disperatamente di smarcarsi offrendo il loro leader come capro espiatorio alla base del partito sempre più insofferente.
Il Pd, dopo anni di inesorabile declino politico e culturale cerca pateticamente di darsi una nuova apparenza di affidabilità, sacrificando Tedesco per tentare di dimostrare ai cittadini la loro onestà. Arrivano al punto di cacciare dal paradiso il reprobo, sperando che nessuno ricordi i due anni in cui lo hanno protetto, assicurandogli l'impunità con un seggio al Senato.
Fini e Casini non pensano minimamente a scrollarsi di dosso la patente di "traditori", perché ai due fa molto comodo, dato che per dieci sono stati complici del sistema: passare quindi come infami adesso, potrebbe risultare molto comodo in un futuro prossimo.
Berlusconi, che di certo stupido non è, sa benissimo che ormai è giunta la sua ora: da questo punto di vista, il suo bunga-bunga ricorda in versione pecoreccia il "Salò o le 120 giornate di Sodoma" di Pasolini.
Certo, come è umano, sta anche cercando di evitare la sua fine e quindi tenta in tutti i modi di escogitare un sistema per raggiungere il suo scopo. Rivolgere le sue attenzioni al mondo della rete è un ottimo esempio di ciò.
Questo, in un mondo di persone sveglie e attente, sarebbe solo un disperato tentativo, destinato inesorabilmente a fallire.
Il problema da noi sta proprio nella mancanza di attenzione. L'ambiente è stato inquinato per decenni in modo massiccio: in un Paese dove la maggior parte dei cittadini forma le proprie opinioni esclusivamente assorbendo i messaggi della televisione che lui controlla, direttamente o indirettamente in modo totale, questo è, al contrario il momento più pericoloso, perché, se non dovesse farcela lui, è altamente probabile che abbiano successo coloro che gli sopravviveranno.

martedì 12 luglio 2011

ESPROPRIO PADANO




Il Ministro(?) della semplificazione normativa, Calderoli, alla fine lo ha annunciato: il 23 Luglio alle ore 11 apriranno a Monza i ministeri suo, di Bossi e di (lui dice) Tremonti. Siamo tutti invitati a partecipare alla storica cerimonia.
Sarà veramente un evento epocale.
Da quel giorno, infatti, tutti noi cittadini comuni non potremo più visitare la bellissima Villa Reale, perché un manipolo di "baluba" ne avrà preso ufficialmente possesso, espropriandolo al resto della cittadinanza.
Questi, infatti, vivono sotto scorta e non penso che vorranno correre il rischio di rimanere assediati in eterno dentro la piccola Versailles brianzola; ragion per cui, una meraviglia architettonica e culturale come quella non sarà più neppure avvicinabile dalla gente comune.
All'inizio, questa grottesca faccenda mi aveva fatto tornare alla memoria il gerarca nazista Goering, che depredava le opere d'arte dei più famosi musei degli stati che i nazisti occupavano.
Poi mi sono ricreduto: al confronto di Calderoli, Goering era un vero appassionato d'arte.
Guarda un po' te dove ve a ficcarsi, a volte, la nostalgia.
Nell'abominio dell'ideologia nazista, quella, almeno, era gente seria, che aveva un progetto culturale (ignominioso, per essere gentili).
Questi fanno ridere e, cosa ancor più grave, sono solo estremamente ignoranti.
Quelli, ti facevano essere orgoglioso di essere anti-nazista.
Questi, ti fanno solo vergognare di essere Italiano.