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mercoledì 18 maggio 2011

E ADESSO ?

Sono passati due giorni dal terremoto politico delle amministrative e voglio dire la mia su quello che è successo, anche perché nei commenti che ho sentito e letto secondo me manca qualcosa.
Primo: perdono tutti i partiti, tranne i movimenti "grillini", che però non fanno grandissima presa sui delusi.
Secondo: abbiamo un grande partito di maggioranza a livello nazionale, cioé gli astenuti. Tutti parlano dei numeri di chi ha votato, ma nessuno si è soffermato a riflettere sull'unico dato che è rimasto costante tra queste e le precedenti amministrative. Cantare vittoria per queste elezioni sembra eccessivo.
Terzo: sorvolando sulle minchiate alla Verdini ("Tolta Milano è un pareggio". Come dire che tolti dieci anni alla mia macchina, è fresca di fabbrica ) il risultato di Berlusconi è molto più di una sconfitta. Se, avendo il monopolio dell'informazione è riuscito a subire un rovescio simile, questa è una Fukushima politica.
Quarto: Milano deve essere un campanello d'allarme anche per il PD. Il candidato che loro non volevano fa il pieno di voti, compie un vero e proprio miracolo e il partito diventa uno dei primi due della città.
Quinto: personalmente ho assolto il mio compito votando Pisapia per protestare contro l'ignobile comportamento della Moratti durante il confronto in TV. Ora che faccio? Lo voto sperando che vinca, o me ne frego e lascio fare alla natura?
Qualcuno mi aiuti.

venerdì 13 maggio 2011

VOTO PISAPIA PER PROTESTA

Fino a due giorni fa, facevo parte di coloro che, per protestare contro i nostri politici, non li avrebbe mai votati, per agevolarne prima o poi l'estinzione. Sarei andato al seggio per esercitare il mio diritto di voto (secondo me i diritti si difendono così) e avrei annullato la scheda.
L'altroieri ho visto il pezzo del confronto tra Pisapia e la Moratti in cui quest'ultima lanciava accuse enormi e totalmente false contro il suo contendente, approfittando del fatto che le regole del dibattito non avrebbero consentito repliche e dimostrando così il suo leonino coraggio. Devo dire che lì le mie convinzioni hanno cominciato a cedere il passo all'incazzatura.
Più tardi ho sentito l'irreprensibile donna Letizia sostenere che la sua accusa non era un'accusa, ma che lei intendeva dimostrare che siccome Pisapia quarant'anni fa era legato ad ambienti di sinistra oggi non può essere diventato un moderato: a parte il fatto che non mi risulta che il candidato di centro-sinistra abbia mai detto di essere un moderato, era da tempo che non sentivo una cazzata di queste dimensioni. Come dire che se trent'anni fa ero povero, devo esserlo anche oggi: un po' come le caste in India.
Quindi ho deciso: vado al seggio e voto Pisapia, non perché creda in lui e nel suo programma, ma per protestare contro questo sistema di fare politica, indegno di esseri umani.

domenica 8 maggio 2011

FESTA DELLA BAT-MAMMA

Oggi è anche la festa della mamma Letizia Moratti. Andrà a festeggiare a casa del figlio? Quella casa che, per inciso, ha fatto scandalo e che il pargolo della festeggiata ha giurato, e soprattutto spergiurato, che avrebbe donato ad una fondazione per disfarsi del frutto del peccato? Qualcuno ne ha più saputo nulla?

domenica 6 marzo 2011

MILLY

Volevo scrivere del "siparietto" tra Fini e Vespa a Porta a Porta e del fatto che per quest'ultimo invitare Berlusconi a cena non significa frequentarlo... Il giorno dopo, il Fatto pubblica un pezzo di Travaglio sul tema.
Volevo scrivere che Pisapia non cavalca lo scandalo della Bat-casa del figlio del sindaco Brichetto in Moratti con micragnoso scandalo annesso... Il giorno dopo, il Fatto pubblica un altro blog sull'argomento.
Allora mi tocca parlare di un esponente del PD milanese, che sullo scandalo della Bat-casa del figlio del sindaco Moratti non ha detto assolutamente nulla: Emilia Michela Enza Bossi, detta Milly, cognata di donna Letizia.
Mentre mamma Letizia diceva che ognuno si deve prendere le proprie responsabilità, non assumendosi quella di voler approvare il nuovo piano di gestione del territorio che renderebbe molto più semplice i cambi di destinazione dgli immobili milanesi, zia Milly non ha aperto bocca.
La zietta è stata negli scorsi mesi in prima fila per spiegare quello che non andava in questo piano e gli abusi che avrebbero potuto verificarsi. Ora che si staglia in tutta la sua lucentezza questo scandalo a cielo aperto, gli oppositori dovrebbero rivendicare a voce alta le loro ragioni, consapevoli che questa è la migliore dimostrazione delle loro tesi.
Invece tacciono.
Pisapia non dice nulla dello scandalo degli affitti, perché sa benissimo che la sua compagna è parte in causa. Tra parentesi si è scoperta una letterina di disdetta definitiva che la signora ha consegnato al Trivulzio il giorno prima che le liste fossero pubblicate sui giornali.
Che Milly taccia perché il protagonista dello scandalo della casa di via Ajraghi 30 è suo nipote?
E' possibile avere un'opposizione che davanti ad uno scandalo possa indignarsi liberamente e urlare, invece di balbettare frasi di circostanza?
E' così difficile svuotare i propri armadi di tutti gli scheletri che ci stanno dentro?

martedì 22 febbraio 2011

MA PISAPIA VIVE IN UNO SGABUZZINO ?

Ieri su " Repubblica ", si poteva trovare una interessante intervista al candidato sindaco di Milano Giuliano Pisapia, che cerca di disinnescare gli effetti della notizia secondo la quale la sua compagna appare negli elenchi delle case ad "equo canone" del Pio Albergo Trivulzio.
La buona fede e l'onestà del buon Giuliano non credo che valga la pena metterle in discussione.
Quello che mi ha colpito sono altre cose.
Primo: l'avvocato ha subito puntato il dito alla "macchina del fango", che stava cercando di rovinare la sua reputazione di candidato onesto. Ma nessuno ha insinuato che lui abitasse in quell'appartamento. E' stata resa nota una lista di affittuari, cioé un dato di fatto. Dichiararsi infangati da una cosa vera, anche se spiacevole, sembra un controsenso: allora una balla non sarebbe stata infangante? Mi sembra il solito gridare al complotto e francamente mi delude.
Secondo: in un secondo momento, Pisapia si è doverosamente scusato, affermando di non aver subito compreso che, essendo la sua compagna compresa in quelli elenchi, la notizia avrebbe potuto avere effetti negativi per la sua campagna elettorale. Un'ingenuità, insomma, compiuta in assoluta buona fede. Sono convintissimo della sua buona fede, ma presentarsi come un ingenuo non mi sembra un bellissimo modo per accreditarsi come un buon sindaco.
Terzo: il buon Giuliano ha precisato che lui non ha mai abitato lì e che quell'appartamento era stato affittato dalla sua attuale compagna quando loro due ancora non si conoscevano: lei lo aveva chiesto all'ex sindaco Paolo Pillitteri in epoca non sospetta.  Proviamo anche noi a chiedere al sindaco Moratti, per favore ovviamente, se ci può dare un appartamentino a canone molto agevolato in centro città: in fondo, domandare è lecito, rispondere è cortesia.
Quarto: la potenziale "first sciura" ha disdetto il contratto di affitto nel 2008, quando i due hanno deciso di andare a convivere. A causa dei ritardi nella costruzione del nuovo nido d'amore, la signora ha vissuto ( e se non ho capito male continua a stare ) nell'appartamento dello scandalo. Quando l'avvocato Pisapia ha deciso di candidarsi, non poteva dirle di mollare subito la casa e di andare a vivere da lui? Non potevano insieme trovare un altro appartamento in affitto a prezzi di mercato? Sono indigenti ( lui avvocato e lei giornalista di "Repubblica" ) o il nostro eroe vive in uno sgabuzzino?
Chiediamo spiegazioni al candidato e pretendiamo delle risposte!