Confindustria chiede scusa per gli applausi con cui i nostri industriali hanno voluto testimoniare la loro solidarietà all'amministratore delegato della Thyssen, condannato per l'omicidio volontario di sette operai della fabbrica.
Il solo fatto che quegli applausi ci siano stati, toglie qualunque significato ad ogni atto riparatore successivo.
L'unico gesto di civiltà possibile era quello di stigmatizzare subito quell'atto di barbarie indegno di una persona per bene e condannarlo senz'appello.
C'é comunque un lato positivo in questa incredibile vicenda: coloro che hanno applaudito si sono rivelati per ciò che sono e hanno ufficializzato il loro rispetto per la sicurezza nei luoghi di lavoro e per le leggi che la tutelano.
Scopriamo chi sono e smettiamo di comprare i loro prodotti: facciamoli morire economicamente!!!
"Non domandarci la formula che mondi possa aprirti, sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. Codesto solo oggi possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo."
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mercoledì 11 maggio 2011
martedì 8 febbraio 2011
17 MARZO : FESTA DELL'IGNORANZA
In questi due giorni, si assiste all'ennesimo avvincente dibattito sul nulla, incentrato sulla ricorrenza dei 150 anni dell'unità d'Italia.
A dare il via alla dotta discussione è stata la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, che ha contabilizzato la storica data, affermando che non lavorare quel giorno comporterebbe perdite elevate, anche perché "la data scelta dal governo" cade di Giovedì, con il rischio di invogliare quei fancazzisti dei dipendenti ad organizzarsi subito un bel ponte. Appena si è accorta della cagata uscita dalla sua bocca, ha subito tentato di rimediare: le aziende si impegneranno a celebrare adeguatamente la giornata, facendo partecipare i lavoratori.
Io ci sto!!! Mi immagino già i dipendenti seduti nelle sale riunione mentre dei professori di storia tengono delle "lectio magistralis" di otto ore sulla storia dell'unità d'Italia.
In più, qualcuno dovrebbe far notare alla colta(?) presidentessa che la data non l'ha scelta il governo, ma la Storia.
Invece di far finta di nulla, il segretario della UIL Angeletti ha voluto dimostrare ai suoi iscritti che anche lui ha studiato con profitto: si sarebbe infatti aspettato che la festa della Repubblica ( 2 Giugno ) fosse stata accorpata al 17 Marzo, perché va bene festeggiare ed essere istruiti ma bisogna anche produrre.
Spero che la sua intelligenza non gli suggerisca di festeggiare la Pasqua il 25 Dicembre...
Ha chiuso il trittico il Ministro delle Porcate Calderoli ( con quella faccia non può non essere un genio ), che, dopo aver istituito la ricorrenza con un'apposita legge approvata anche da lui come membro del Governo, adesso la critica.
Almeno lui è leghista, quindi dice cazzate per definizione.
A dare il via alla dotta discussione è stata la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, che ha contabilizzato la storica data, affermando che non lavorare quel giorno comporterebbe perdite elevate, anche perché "la data scelta dal governo" cade di Giovedì, con il rischio di invogliare quei fancazzisti dei dipendenti ad organizzarsi subito un bel ponte. Appena si è accorta della cagata uscita dalla sua bocca, ha subito tentato di rimediare: le aziende si impegneranno a celebrare adeguatamente la giornata, facendo partecipare i lavoratori.
Io ci sto!!! Mi immagino già i dipendenti seduti nelle sale riunione mentre dei professori di storia tengono delle "lectio magistralis" di otto ore sulla storia dell'unità d'Italia.
In più, qualcuno dovrebbe far notare alla colta(?) presidentessa che la data non l'ha scelta il governo, ma la Storia.
Invece di far finta di nulla, il segretario della UIL Angeletti ha voluto dimostrare ai suoi iscritti che anche lui ha studiato con profitto: si sarebbe infatti aspettato che la festa della Repubblica ( 2 Giugno ) fosse stata accorpata al 17 Marzo, perché va bene festeggiare ed essere istruiti ma bisogna anche produrre.
Spero che la sua intelligenza non gli suggerisca di festeggiare la Pasqua il 25 Dicembre...
Ha chiuso il trittico il Ministro delle Porcate Calderoli ( con quella faccia non può non essere un genio ), che, dopo aver istituito la ricorrenza con un'apposita legge approvata anche da lui come membro del Governo, adesso la critica.
Almeno lui è leghista, quindi dice cazzate per definizione.
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