Sabina Began:
“La Minetti si deve dimettere. E’ un’ingrata. Berlusconi non ha il culo flaccido, ce l’ha invece sodo e tosto. E’ un toro”.
“Ci sono donne come la Minetti che sono più amiche del chirurgo plastico che del popolo”.
”Silvio non mi ha mai parlato male di lei, neppure quando ha saputo quello che lei ha detto sul suo conto. Lui è una persona pura, un uomo benedetto e illuminato da Dio. Grazie a lui ho acquistato la fede”.
“L’ultima volta gli ho tolto i calzini e gli ho baciato i piedi. Erano belli, profumati”
“Poi gli ho annusato e baciato le ascelle dopo che lui aveva lavorato tutto il giorno, alle otto di sera. E profumavano di rosa. Lui odora di bambino con la sua pelle tutta bella, pulita e profumata di rose. Ero sconvolta, non c’era traccia di sudore, niente”.
“Mi ha insegnato che una donna non lascia il letto disfatto per rispetto di coloro che lavorano in casa”
“Silvio spegne anche le luci per risparmiare energia“.
“Colpa delle donne che lo hanno soggiogato”
“Ma se Berlusconi mi regalasse un figlio, sarei la donna più felice del mondo. Mi piacerebbe restare incinta di lui, è la cosa che voglio di più, il resto non mi interessa. Vorrei una femminuccia, sarebbe bello chiamarla Rosa, come la mamma di Silvio”.
“Io non prendo la pillola e non uso preservativi perchè non ho rapporti con tanti uomini”
"Non domandarci la formula che mondi possa aprirti, sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. Codesto solo oggi possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo."
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mercoledì 18 luglio 2012
lunedì 26 settembre 2011
OBBLIGO DI RETTIFICA
Con il Ddl intercettazioni potrebbe entrare in vigore la norma "ammazza-blog". In pratica, letteralmente, ogni gestore di "sito informatico" ha l'obbligo di rettificare ogni contenuto pubblicato sulla base di una semplice richiesta di soggetti che si ritengano lesi dal contenuto in questione. Non c'è possibilità di replica, chi non rettifica paga fino a 12mila euro di multa.
E, badate bene, non importa che il contenuto della richiesta sia fondato: è sufficiente la richiesta perché il blog, sito, giornale online o quale che sia il soggetto "pubblicante" sia obbligato a rettificare.
Il testo in approvazione infatti recita: "Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono".
Un rischio di censura illimitato ed incivile, dato che si potrebbe essere obbligati a rettificare cose vere, documentate, per la maggior gloria di qualche farabutto, che non gradisce che siano messe in piazza le proprie porcate.
Quindi per facilitare il compito ai "professionisti della rettifica", ecco un po' di affermazioni palesemente vere e inconfutabili, scelte a caso.
- Il ministro Brunetta è alto e intelligente, come dimostrano le sue foto e i continui attestati di stima tributatigli dai suoi colleghi di governo.
- Nicole Minetti è stata eletta consigliere regionale per la sua lunga e appassionante militanza politica.
- Roberto Formigoni non è il governatore della regione Lombardia e non è di Comunione e Liberazione.
- L'Euro è la nostra salvezza e in Italia non c'è la crisi.
- Il ministro Tremonti non pagava l'affitto in nero a Milanese, dato che è abituato a vivere a scrocco.
- Bossi non parla di secessione e non ha avuto un ictus: tiene semplicemente il lato sinistro del corpo a riposo. Un po' come i delfini, che non dormono mai completamente, ma "addormentano" alternativamente metà del corpo.
- Bossi jr., "il Trota", è un genio.
- La Grecia è economicamente florida e sta trainando la crescita dell'eurozona.
- In Giappone non c'è stato nessun disastro nucleare.
- Berlusconi è il miglior primo ministro degli ultimi 150 anni.
- La Gelmini è il miglior ministro dell'istruzione degli ultimi 150 anni.
- Le "olgettine" sono un ordine monastico: infatti, si vestivano da suore e da infermierine.
Mica pago 12.000 euro per difendere la verità!
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lunedì 25 luglio 2011
UN POSTO ALLA REGIONE
Prima ha detto che non si sarebbe dimesso.
Poi, si è autosospeso.
Oggi, finalmente, Filippo Penati, detto “il leghista di sinistra”, ha rassegnato le dimissioni dalla carica di vice presidente del consiglio regionale lombardo e da tutti gli incarichi all'interno del Pd.
Si chiude così questa specie di soap opera politico istituzionale, che ha avuto sui media un grande risalto e che è stata presentata come un gesto molto nobile, cosa rara in un periodo in cui i politici raggiunti da avvisi di garanzia spacciano come regola di vita la presunzione di innocenza e si scagliano contro fantomatici complotti orditi da magistrati comunisti.
Questa sceneggiata per fortuna in questo caso ci è stata risparmiata, occorre riconoscerlo a Penati, anche se il passo più importante, le dimissioni, sono giunte alla fine del teatrino descritto sopra.
Tutta questa vicenda, però, spiegherebbe anche come mai in questi anni non ci sia stata una dura battaglia all'interno della regione Lombardia per denunciare gli scandali che si sono succeduti, dall'arresto dell'assessore Prosperini alla tutt'ora scandalosa presenza in consiglio di Nicole Minetti, solo per citare due esempi. Parrebbe cioè che l'opposizione, chiamiamola così, non voglia fare la voce grossa, non avendo provveduto preventivamente a togliere i propri scheletri dagli armadi.
In più, è vero che Penati si è dimesso da vice presidente, ma rimane tutt'ora un consigliere regionale a tutti gli effetti: perché non vengono rassegnate anche quelle dimissioni? Perché non farlo subito?
Anche perché, se dovesse essre questo il prossimo passo, l'esito di questa strategia sarebbe veramente devastante, togliendo credibilità a tutto ciò che l'esponente Pd ha fatto sino ad ora ed anzi generando una ridda di ulteriori sospetti.
Fossi nei dirigenti del partito, aspetterei prima di santificare questa condotta.
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venerdì 15 luglio 2011
LE QUOTE ROSA BASTANO ?
Il Tar del Lazio ha azzerato la giunta Alemanno, perché non ha rispettato le quote rosa nei criteri di formazione.
Immediata la risposta del sindaco che ha annucciato la nomina di Rosella Sensi come nuovo assessore per la promozione della città e dello sport.
Domanda: le donne possono dirsi soddisfatte?
Prendiamo un altro esempio: Berlusconi da anni candida molte donne a tutte le elezioni e molte riescono a essere elette. Il governo annovera tra le sue fila donne come la Carfagna o la Brambilla.
Qualcuno pensa che siano lì per la loro competenza, o, come me, ritengono che siano state nominate per altri incofessabili e non proprio etici motivi?
Non dimentichiamo poi la scandalosa Nicol Minetti, tutt'ora membro del consiglio regionale lombardo, nonostante un processo a carico che la dipinge come la tenutaria di un bordello: quali meriti politici potrebbe mai avere una persona del genere per poter ambire ad un posto istituzionale come quello che ricopre la gentil signora ?
Non è anche questa una mercificazione del corpo femminile?
Piccola provocazione: mettiamo che Berlusconi si portasse in parlamento la metà di candidate e che nell'opposizione ogni onorevole facesse eleggere sua moglie, l'amica o l'amante. Le quote rosa sarebbero rispettate, eppure la questione della parità non sarebbe affatto risolta.
Che cosa manca, allora?
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lunedì 31 gennaio 2011
MADAME MINETTI
L’interrogatorio di Nicole Minetti, assistita dall’avvocato Daria Pesce, è durato circa tre ore. L’ex igienista dentale del premier si è avvalsa della facoltà di non rispondere a buona parte delle domande. Minetti, comunque, come riporta questa mattina La Stampa, “ha ammesso di aver preso in gestione gli appartamenti di via Olgettina (ben 4 intestati a lei) per ospitare le ragazze che frequentavano i festini di Arcore, nonché di aver ricevuto i pagamenti per gli affitti da Giuseppe Spinelli, il contabile di Berlusconi”. Ma non è tutto, perché la consigliera regionale avrebbe ammesso anche “di aver telefonato – continua La Stampa – e fissato appuntamenti alle giovani prescelte che volta per volta avrebbero dovuto animare i dopocena hard del presidente”.
(da "Il fatto quotidiano" )
Formigoni ha affermato che Nicole Minetti non si deve dimettere da consigliere regionale perché, così facendo, ammetterebbe la sua colpa.
Il fatto che non si dimetta, mi pare già un'ammissione più che sufficiente, dato che tutti gli inquisiti degli ultimi anni si sono comportati nello stesso modo.
L'argomentazione che esiste la presunzione di innocenza è risibile.
Per un personaggio pubblico e politico deve esistere soprattutto la presunzione, anzi, la certezza dell'onestà.
Madame Minetti non sembra averle e il fatto che i cittadini lombardi (soprattutto quelli che non hanno votato questa coalizione ) contribuiscano al suo stipendio per farle fare anche la mammana al Cavaliere di Hardcore non contribuisce certo alla reputazione della gentil signora.
(da "Il fatto quotidiano" )
Formigoni ha affermato che Nicole Minetti non si deve dimettere da consigliere regionale perché, così facendo, ammetterebbe la sua colpa.
Il fatto che non si dimetta, mi pare già un'ammissione più che sufficiente, dato che tutti gli inquisiti degli ultimi anni si sono comportati nello stesso modo.
L'argomentazione che esiste la presunzione di innocenza è risibile.
Per un personaggio pubblico e politico deve esistere soprattutto la presunzione, anzi, la certezza dell'onestà.
Madame Minetti non sembra averle e il fatto che i cittadini lombardi (soprattutto quelli che non hanno votato questa coalizione ) contribuiscano al suo stipendio per farle fare anche la mammana al Cavaliere di Hardcore non contribuisce certo alla reputazione della gentil signora.
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