Mi ero ripromesso, dopo averne parlato una volta, di dedicare alla questione dei ministeri leghisti a Monza il giusto interesse: coiè nulla.
In questi giorni, quindi, non mi sono minimamente interessato all'ennesima pagliacciata in camicia verde, finché non ho trovato su YouTube questo stupendo filmato
A questo punto, lo confesso, anch'io ho sentito la necessità di informarmi su come era andata a finire questa boiata pazzesca e, devo dirlo, non sono rimasto più che tanto stupito dal fatto che le sedi appena inaugurate siano già chiuse (dicono che apriranno a Settembre), che il ministro Brambilla si sia imbucata alla festa rivendicando una scrivania o che la Digos e i carabinieri siano stati utilizzati come vigilanza privata per garantire il successo della pagliacciata.
Ho letto con piacere che la Corte dei Conti si sta interessando alla vicenda per verificare che la per ora finta apertura degli uffici non comporti un aggravio di spesa per le casse dello Stato, cosa che pare essere impossibile a meno che gli uffici in questione rimangano sprovvisti di personale.
Mi ha però colpito molto una frase del ministro Calderoli, che ha definito i 150 metri quadri di villa rapinati alla collettività "un pensatoio".
Ho cercato di immaginarmi lui, Bossi, Tremonti e la Brambilla seduti alle loro scrivanie, assorti in profondi pensieri e, a parte l'enorme sforzo di immaginazione che ho dovuto fare, mi sono chiesto in che modo i parti di queste menti sopraffine possano giustificare la funzione di questo sportello aperto al pubblico.
Voi l'avete capito?
"Non domandarci la formula che mondi possa aprirti, sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. Codesto solo oggi possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo."
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mercoledì 27 luglio 2011
venerdì 15 luglio 2011
LE QUOTE ROSA BASTANO ?
Il Tar del Lazio ha azzerato la giunta Alemanno, perché non ha rispettato le quote rosa nei criteri di formazione.
Immediata la risposta del sindaco che ha annucciato la nomina di Rosella Sensi come nuovo assessore per la promozione della città e dello sport.
Domanda: le donne possono dirsi soddisfatte?
Prendiamo un altro esempio: Berlusconi da anni candida molte donne a tutte le elezioni e molte riescono a essere elette. Il governo annovera tra le sue fila donne come la Carfagna o la Brambilla.
Qualcuno pensa che siano lì per la loro competenza, o, come me, ritengono che siano state nominate per altri incofessabili e non proprio etici motivi?
Non dimentichiamo poi la scandalosa Nicol Minetti, tutt'ora membro del consiglio regionale lombardo, nonostante un processo a carico che la dipinge come la tenutaria di un bordello: quali meriti politici potrebbe mai avere una persona del genere per poter ambire ad un posto istituzionale come quello che ricopre la gentil signora ?
Non è anche questa una mercificazione del corpo femminile?
Piccola provocazione: mettiamo che Berlusconi si portasse in parlamento la metà di candidate e che nell'opposizione ogni onorevole facesse eleggere sua moglie, l'amica o l'amante. Le quote rosa sarebbero rispettate, eppure la questione della parità non sarebbe affatto risolta.
Che cosa manca, allora?
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