Mi ero ripromesso, dopo averne parlato una volta, di dedicare alla questione dei ministeri leghisti a Monza il giusto interesse: coiè nulla.
In questi giorni, quindi, non mi sono minimamente interessato all'ennesima pagliacciata in camicia verde, finché non ho trovato su YouTube questo stupendo filmato
A questo punto, lo confesso, anch'io ho sentito la necessità di informarmi su come era andata a finire questa boiata pazzesca e, devo dirlo, non sono rimasto più che tanto stupito dal fatto che le sedi appena inaugurate siano già chiuse (dicono che apriranno a Settembre), che il ministro Brambilla si sia imbucata alla festa rivendicando una scrivania o che la Digos e i carabinieri siano stati utilizzati come vigilanza privata per garantire il successo della pagliacciata.
Ho letto con piacere che la Corte dei Conti si sta interessando alla vicenda per verificare che la per ora finta apertura degli uffici non comporti un aggravio di spesa per le casse dello Stato, cosa che pare essere impossibile a meno che gli uffici in questione rimangano sprovvisti di personale.
Mi ha però colpito molto una frase del ministro Calderoli, che ha definito i 150 metri quadri di villa rapinati alla collettività "un pensatoio".
Ho cercato di immaginarmi lui, Bossi, Tremonti e la Brambilla seduti alle loro scrivanie, assorti in profondi pensieri e, a parte l'enorme sforzo di immaginazione che ho dovuto fare, mi sono chiesto in che modo i parti di queste menti sopraffine possano giustificare la funzione di questo sportello aperto al pubblico.
Voi l'avete capito?
"Non domandarci la formula che mondi possa aprirti, sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. Codesto solo oggi possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo."
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mercoledì 27 luglio 2011
martedì 12 luglio 2011
ESPROPRIO PADANO
Il Ministro(?) della semplificazione normativa, Calderoli, alla fine lo ha annunciato: il 23 Luglio alle ore 11 apriranno a Monza i ministeri suo, di Bossi e di (lui dice) Tremonti. Siamo tutti invitati a partecipare alla storica cerimonia.
Sarà veramente un evento epocale.
Da quel giorno, infatti, tutti noi cittadini comuni non potremo più visitare la bellissima Villa Reale, perché un manipolo di "baluba" ne avrà preso ufficialmente possesso, espropriandolo al resto della cittadinanza.
Questi, infatti, vivono sotto scorta e non penso che vorranno correre il rischio di rimanere assediati in eterno dentro la piccola Versailles brianzola; ragion per cui, una meraviglia architettonica e culturale come quella non sarà più neppure avvicinabile dalla gente comune.
All'inizio, questa grottesca faccenda mi aveva fatto tornare alla memoria il gerarca nazista Goering, che depredava le opere d'arte dei più famosi musei degli stati che i nazisti occupavano.
Poi mi sono ricreduto: al confronto di Calderoli, Goering era un vero appassionato d'arte.
Guarda un po' te dove ve a ficcarsi, a volte, la nostalgia.
Nell'abominio dell'ideologia nazista, quella, almeno, era gente seria, che aveva un progetto culturale (ignominioso, per essere gentili).
Questi fanno ridere e, cosa ancor più grave, sono solo estremamente ignoranti.
Quelli, ti facevano essere orgoglioso di essere anti-nazista.
Questi, ti fanno solo vergognare di essere Italiano.
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