Ecco un altro servizio
Prestate attenzione all'ultima affermazione del parlamentare dell'IDV.
"Non domandarci la formula che mondi possa aprirti, sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. Codesto solo oggi possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo."
martedì 5 luglio 2011
TAV : NON DIMENTICHIAMO
Stefano Esposito, parlamentare PD.
Non dimentichiamo quanti si sono dichiarati favorevoli, andando contro le decisioni di tutti gli abitanti della Val di Susa.
Non dimentichiamoli alle prossime elezioni.
Non dimentichiamo quanti si sono dichiarati favorevoli, andando contro le decisioni di tutti gli abitanti della Val di Susa.
Non dimentichiamoli alle prossime elezioni.
lunedì 4 luglio 2011
ANCHE NAPOLITANO FARNETICA
Il presidente della repubblica Napolitano, sino ad oggi primo con distacchi da doppiaggio nella classifica dei peggiori presidenti, condanna con fermezza quanti in Val Susa si sono permessi di reagire con la violenza ad anni di indifferenza da parte delle istituzioni, che non hanno mai neanche cercato di convincerli che il TAV in valle avrebbe portato benefici anche a loro.
Che credibilità potrà mai avere un presidente della repubblica che nomina Ministro dell'interno quel Maroni (che oggi invoca condanne esemplari per i violenti), che è già condannato per resistenza ed oltraggio ai danni di alcuni poliziotti?
Che credibilità potrà mai avere ai nostri occhi un presidente della repubblica che esprime solidarietà alle forze dell'ordine aggredite, senza aver nulla da obiettare circa l'utilizzo di interi reparti di polizia e carabinieri come "vigilantes" di cantieri privati?
P.S. Andate a vedere le notizie sui giornali di oggi: in molti si parla solo degli agenti feriti, "dimenticandosi" dei feriti tra i manifestanti e degli intossicati dai fumogeni a base del cancerogeno ed illegale CS
Che credibilità potrà mai avere un presidente della repubblica che nomina Ministro dell'interno quel Maroni (che oggi invoca condanne esemplari per i violenti), che è già condannato per resistenza ed oltraggio ai danni di alcuni poliziotti?
Che credibilità potrà mai avere ai nostri occhi un presidente della repubblica che esprime solidarietà alle forze dell'ordine aggredite, senza aver nulla da obiettare circa l'utilizzo di interi reparti di polizia e carabinieri come "vigilantes" di cantieri privati?
P.S. Andate a vedere le notizie sui giornali di oggi: in molti si parla solo degli agenti feriti, "dimenticandosi" dei feriti tra i manifestanti e degli intossicati dai fumogeni a base del cancerogeno ed illegale CS
GLI ASSEDIATI
Continuano anche oggi le prese di posizione dei nostri politici contro le violenze scoppiate nel corso della manifestazione NO-TAV di ieri.
Proseguono i tentativi di attirare l'attenzione del pubblico solo sugli episodi più violenti, per denigrare le ragioni degli abitanti di un'intera valle contraria ad un progetto costoso, assurdo e che, se tutto va beme, vedrà la luce tra vent'anni.
Iniziano le accuse agli organizzatori della manifestazione di non aver saputo isolare le frange violente: quest'argomentazione non vi ricorda qualcosa?
A me fa tornare in mente il G8 di Genova di dieci anni fa: anche allora furono mosse le stesse accuse. Evidentemente è un disco rotto, frutto di una strategia preordinata.
E' anche una posizione assurda: la sicurezza è un dovere delle forze dell'ordine; se queste sono impegnate a manganellare manifestanti, a sparare lacrimogeni ad altezza d'uomo, a presidiare cantieri, non si può certo pretendere che assolvano anche ai loro compiti istituzionali.
Ormai gli assediati da noi sono coloro che detengono il potere, che cercano di difendere con le unghie e coi denti, ben chiusi nei loro manieri.
Proseguono i tentativi di attirare l'attenzione del pubblico solo sugli episodi più violenti, per denigrare le ragioni degli abitanti di un'intera valle contraria ad un progetto costoso, assurdo e che, se tutto va beme, vedrà la luce tra vent'anni.
Iniziano le accuse agli organizzatori della manifestazione di non aver saputo isolare le frange violente: quest'argomentazione non vi ricorda qualcosa?
A me fa tornare in mente il G8 di Genova di dieci anni fa: anche allora furono mosse le stesse accuse. Evidentemente è un disco rotto, frutto di una strategia preordinata.
E' anche una posizione assurda: la sicurezza è un dovere delle forze dell'ordine; se queste sono impegnate a manganellare manifestanti, a sparare lacrimogeni ad altezza d'uomo, a presidiare cantieri, non si può certo pretendere che assolvano anche ai loro compiti istituzionali.
Ormai gli assediati da noi sono coloro che detengono il potere, che cercano di difendere con le unghie e coi denti, ben chiusi nei loro manieri.
domenica 3 luglio 2011
TAV : TRENO ALTA VIOLENZA
Un'intera comunità di cittadini da anni si dichiara contraria al progetto della TAV in Val di Susa. I governi per anni fingono di ascoltarli, dicendo però che, comunque vadano le cose, la TAV si farà: un bell'esempio di democrazia.
Passano gli anni: la TAV si dimostra, dati alla mano, eccessivamente costosa e sempre più inutile. Il governo ascolta, dicendo però che, comunque vadano le cose, la TAV si farà: un bell'esempio di intelligenza.
"Basterebbe rimodernare e potenziare la ferrovia che già c'è e che è sottoutilizzata", propongono i contrari al faraonico progetto.
"Qualunque cosa accada, la TAV si farà", si sentono rispondere.
Visti i risultati di questo dialogo costruttivo, i movimenti NO-TAV presidiano ad oltranza i siti dove dovrebbero essere aperti i cantieri.
Il governo qualche giorno fa, per non perdere i finanziamenti europei, decide che i tempi sono maturi per iniziare i lavori e manda polizia e carabinieri in tenuta anti-sommossa per liberare le aree: i manifestanti tentano di resistere ma vengono sbaragliati, manganellati ed inseguiti su per le montagne.
La comunità decide di manifestare oggi per protestare contro uno stato che non li ascolta e che tratta così alcuni dei suoi membri.
All'interno della comunità ci sono varie posizioni: quelli che vogliono protestare pacificamente, chi vuole tentare di rioccupare le posizioni perdute, chi è talmente incazzato che ha voglia di menare le mani e fare casino.
La manifestazione è pacifica, ma alcune centinaia di partecipanti decidono di non seguire il percorso autorizzato e di attaccare la zona del cantiere, presidiato per l'occasione come una base militare. Risultato: botte da orbi e feriti.
Subito il mondo politico tutto si è affrettato a solidarizzare con le forze dell'ordine, condannando le frange violente del movimento come le uniche responsabili di quanto sta accadendo in Val di Susa e dichiarandosi sempre disponibili al dialogo, purché civile e costruttivo.
DI CHE COSA STANNO PARLANDO ?
Sono anni che la Val di Susa dice che non vuole i cantieri.
Sono anni che propongono progetti alternativi di potenziamento della ferrovia già esistente.
Sono anni che la politica tutta fa finta di niente.
Adesso il governo ha deciso di militarizzare la zona e i politici si lamentano se i suoi abitanti si incazzano e decidono di reagire anche in modo violento?
I PRIMI (E UNICI) RESPONSABILI DI QUESTA SITUAZIONE SONO I NOSTRI POLITICI, SEMPRE PIU' SCHIAVI DEI GRANDI POTENTATI ECONOMICI E SEMPRE MENO AL SERVIZIO DEI CITTADINI!!!
ESSERE AL SERVIZIO DEI CITTADINI, SIGNIFICA SERVIRE LO STATO!!!
Passano gli anni: la TAV si dimostra, dati alla mano, eccessivamente costosa e sempre più inutile. Il governo ascolta, dicendo però che, comunque vadano le cose, la TAV si farà: un bell'esempio di intelligenza.
"Basterebbe rimodernare e potenziare la ferrovia che già c'è e che è sottoutilizzata", propongono i contrari al faraonico progetto.
"Qualunque cosa accada, la TAV si farà", si sentono rispondere.
Visti i risultati di questo dialogo costruttivo, i movimenti NO-TAV presidiano ad oltranza i siti dove dovrebbero essere aperti i cantieri.
Il governo qualche giorno fa, per non perdere i finanziamenti europei, decide che i tempi sono maturi per iniziare i lavori e manda polizia e carabinieri in tenuta anti-sommossa per liberare le aree: i manifestanti tentano di resistere ma vengono sbaragliati, manganellati ed inseguiti su per le montagne.
La comunità decide di manifestare oggi per protestare contro uno stato che non li ascolta e che tratta così alcuni dei suoi membri.
All'interno della comunità ci sono varie posizioni: quelli che vogliono protestare pacificamente, chi vuole tentare di rioccupare le posizioni perdute, chi è talmente incazzato che ha voglia di menare le mani e fare casino.
La manifestazione è pacifica, ma alcune centinaia di partecipanti decidono di non seguire il percorso autorizzato e di attaccare la zona del cantiere, presidiato per l'occasione come una base militare. Risultato: botte da orbi e feriti.
Subito il mondo politico tutto si è affrettato a solidarizzare con le forze dell'ordine, condannando le frange violente del movimento come le uniche responsabili di quanto sta accadendo in Val di Susa e dichiarandosi sempre disponibili al dialogo, purché civile e costruttivo.
DI CHE COSA STANNO PARLANDO ?
Sono anni che la Val di Susa dice che non vuole i cantieri.
Sono anni che propongono progetti alternativi di potenziamento della ferrovia già esistente.
Sono anni che la politica tutta fa finta di niente.
Adesso il governo ha deciso di militarizzare la zona e i politici si lamentano se i suoi abitanti si incazzano e decidono di reagire anche in modo violento?
I PRIMI (E UNICI) RESPONSABILI DI QUESTA SITUAZIONE SONO I NOSTRI POLITICI, SEMPRE PIU' SCHIAVI DEI GRANDI POTENTATI ECONOMICI E SEMPRE MENO AL SERVIZIO DEI CITTADINI!!!
ESSERE AL SERVIZIO DEI CITTADINI, SIGNIFICA SERVIRE LO STATO!!!
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