
Guest post di Antonio Turiel
Cari lettori,
ancora una volta mi trovo nella
situazione di avventurarmi nella previsione di quanto succederà il prossimo
anno, in funzione delle tendenze attuali, degli eventi che si intuiscono e del
corso generale di
questa crisi che già sappiamo non finirà mai. Non sono troppo amico delle
previsioni a breve termine, visto che gli inevitabili errori di valutazione
possono portare qualcuno a giudicare tutto ciò che si dice dall'imprecisione
della previsione, mentre in realtà il corso generale previsto continua in modo,
disgraziatamente, fino ad ora immutabile. Tuttavia, più di una volta i lettori
chiedono che dia loro degli orientamenti sul futuro, pertanto quest'anno tornerò
di nuovo a cercare di intravedere questo futuro prossimo. Ma se ipotizzare il
futuro non è mai un facile esercizio, l'anno 2013 che ci aspetta fra pochi
giorni sembra più minaccioso e anche più complesso da indovinare di quelli
precedenti. Mi aspetto, pertanto, di sbagliare di più di quanto abbia fatto
negli anni precedenti e per questo prego i lettori che in particolare stavolta
si attengano allo spirito generale delle linee che le previsioni intendono
tracciare, prima che al loro contenuto esatto. Ripassiamo, intanto, in cosa
consistevano quelle
dall'anno scorso.
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