martedì 3 aprile 2012

PROMEMORIA

Giusto per rinfrescare la memoria, la lettera che segue è tutt'ora il programma di governo. Il resto è fuffa.

Francoforte/Roma, 5 Agosto 2011
Caro Primo Ministro,
Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea il 4 Agosto ha discusso la situazione nei mercati dei titoli di Stato italiani. Il Consiglio direttivo ritiene che sia necessaria un'azione pressante da parte delle autorità italiane per ristabilire la fiducia degli investitori.Il vertice dei capi di Stato e di governo dell'area-euro del 21 luglio 2011 ha concluso che «tutti i Paesi dell'euro riaffermano solennemente la loro determinazione inflessibile a onorare in pieno la loro individuale firma sovrana e tutti i loro impegni per condizioni di bilancio sostenibili e per le riforme strutturali». Il Consiglio direttivo ritiene che l'Italia debba con urgenza rafforzare la reputazione della sua firma sovrana e il suo impegno alla sostenibilità di bilancio e alle riforme strutturali.
Il Governo italiano ha deciso di mirare al pareggio di bilancio nel 2014 e, a questo scopo, ha di recente introdotto un pacchetto di misure. Sono passi importanti, ma non sufficienti.

Nell'attuale situazione, riteniamo essenziali le seguenti misure:

1.Vediamo l'esigenza di misure significative per accrescere il potenziale di crescita. Alcune decisioni recenti prese dal Governo si muovono in questa direzione; altre misure sono in discussione con le parti sociali. Tuttavia, occorre fare di più ed è cruciale muovere in questa direzione con decisione. Le sfide principali sono l'aumento della concorrenza, particolarmente nei servizi, il miglioramento della qualità dei servizi pubblici e il ridisegno di sistemi regolatori e fiscali che siano più adatti a sostenere la competitività delle imprese e l'efficienza del mercato del lavoro.
a) È necessaria una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme, inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali. Questo dovrebbe applicarsi in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala.
b) C'è anche l'esigenza di riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi al livello d'impresa in modo da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende e rendendo questi accordi più rilevanti rispetto ad altri livelli di negoziazione. L'accordo del 28 Giugno tra le principali sigle sindacali e le associazioni industriali si muove in questa direzione.
c) Dovrebbe essere adottata una accurata revisione delle norme che regolano l'assunzione e il licenziamento dei dipendenti, stabilendo un sistema di assicurazione dalla disoccupazione e un insieme di politiche attive per il mercato del lavoro che siano in grado di facilitare la riallocazione delle risorse verso le aziende e verso i settori più competitivi.

2.Il Governo ha l'esigenza di assumere misure immediate e decise per assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche.
a) Ulteriori misure di correzione del bilancio sono necessarie. Riteniamo essenziale per le autorità italiane di anticipare di almeno un anno il calendario di entrata in vigore delle misure adottate nel pacchetto del luglio 2011. L'obiettivo dovrebbe essere un deficit migliore di quanto previsto fin qui nel 2011, un fabbisogno netto dell'1% nel 2012 e un bilancio in pareggio nel 2013, principalmente attraverso tagli di spesa. È possibile intervenire ulteriormente nel sistema pensionistico, rendendo più rigorosi i criteri di idoneità per le pensioni di anzianità e riportando l'età del ritiro delle donne nel settore privato rapidamente in linea con quella stabilita per il settore pubblico, così ottenendo dei risparmi già nel 2012. Inoltre, il Governo dovrebbe valutare una riduzione significativa dei costi del pubblico impiego, rafforzando le regole per il turnover (il ricambio, ndr) e, se necessario, riducendo gli stipendi.
b) Andrebbe introdotta una clausola di riduzione automatica del deficit che specifichi che qualunque scostamento dagli obiettivi di deficit sarà compensato automaticamente con tagli orizzontali sulle spese discrezionali.
c) Andrebbero messi sotto stretto controllo l'assunzione di indebitamento, anche commerciale, e le spese delle autorità regionali e locali, in linea con i principi della riforma in corso delle relazioni fiscali fra i vari livelli di governo.

Vista la gravità dell'attuale situazione sui mercati finanziari, consideriamo cruciale che tutte le azioni elencate nelle suddette sezioni 1 e 2 siano prese il prima possibile per decreto legge, seguito da ratifica parlamentare entro la fine di Settembre 2011. Sarebbe appropriata anche una riforma costituzionale che renda più stringenti le regole di bilancio.

3. Incoraggiamo inoltre il Governo a prendere immediatamente misure per garantire una revisione dell'amministrazione pubblica allo scopo di migliorare l'efficienza amministrativa e la capacità di assecondare le esigenze delle imprese. Negli organismi pubblici dovrebbe diventare sistematico l'uso di indicatori di performance (soprattutto nei sistemi sanitario, giudiziario e dell'istruzione). C'è l'esigenza di un forte impegno ad abolire o a fondere alcuni strati amministrativi intermedi (come le Province). Andrebbero rafforzate le azioni mirate a sfruttare le economie di scala nei servizi pubblici locali.

Confidiamo che il Governo assumerà le azioni appropriate.
Con la migliore considerazione,

Mario Draghi, Jean-Claude Trichet



lunedì 2 aprile 2012

OBAMA VS CICCHITTO

Immaginate per un attimo di essere voi in Corea al posto di Monti. Sta parlando il presidente Usa Obama, colui che è considerato l'uomo più potente del pianeta. Dalla tasca della vostra giacca improvvisamente parte la fastidiosa melodia del vostro cellulare. Inutile che diciate che voi non usate quelle musichette idiote: ci sono momenti e luoghi in cui anche una sinfonia di musica classica rompe le balle. E questo è uno di quei momenti. Imbarazzati vi precipitate fuori, cercando di rispondere il più in fretta possibile, cosicché possiate porre fine a quella cacofonia musicale. Finalmente riuscite a rispondere e scoprite che all'altro capo del filo c'è nientepopodimeno che Fabrizio Cicchitto. Che fate?

  1. Lo mandate a quel paese in malo modo, dato che vi ha fatto fare una figura di merda sesquipedale di fronte all'uomo più potente della Terra.
  2. Dato che siete persone educate, gli dite che ora non avete tempo per stare al telefono con lui - sta parlando l'uomo più potente della Terra - e gentilmente lo congedate, promettendogli che lo richiamerete non appena possibile.
  3. Vi intrattenete a parlare amabilmente con lui mentre sta parlando l'uomo più potente della Terra, facendo sorgere in quest'ultimo più di un dubbio sul suo effettivo potere e, colmo della sfiga, vi assentate proprio nel momento in cui egli, parlando a braccio, sta rivolgendo un solenne encomio alla vostra arte di governo.
Non ho preso in considerazione il caso 4, che è quello che dice che una persona di buone maniere in certi contesti - conferenze, cinema, teatro, concerti, ecc. - si premura di spegnere preventivamente il cellulare per non essere disturbato e per non disturbare gli altri, perché è una risposta banale.

La risposta 1 e 2 ci direbbero che effettivamente il nostro Monti è persona non proprio di grande educazione, ma comunque tecnico non succube dei pessimi esponenti politici che siedono al Parlamento. E che, a meno che in Italia non si verifichi un'immane catastrofe, quando parla Obama "lui non c'è per nessuno".

La risposta 3 invece potrebbe far sorgere qualche dubbio sul carisma internazionale di cui gode il buon Mario, che preferisce al presidente Usa il sicuramente più provinciale Cicchitto.
A me ricorda anche un altro presidente del consiglio, di cui Monti per l'aplomb viene considerato l'alter-ego.



Sensazione di déjà vu...

sabato 31 marzo 2012

VAL ROSANDRA A PEZZI, LA REGIONE PLAUDE



TRIESTE. Video, fotografie e un comunicato che riempirebbe una pagina di giornale. La Regione risponde alla accuse di una Val Rosandra violata. Ricostruisce, precisa l’operazione “Alvei puliti” che nello scorso fine settimana ha comportato il taglio di centinaia di alberi. Un’operazione di pulizia contestata non solo dagli ambientalisti, che spinge Pier Luigi Nimis, professore ordinario di Botanica alla facoltà di Scienze della Vita dell’Università di Trieste, a definire che «l’intervento effettuato in Val Rosandra si configura come un vero e proprio disastro ambientale». Ma Luca Ciriani contrattacca: «Difenderò sempre i volontari della Protezione civile dall’ambientalismo da salotto».




L’assessore regionale all’Ambiente spiega che l’intervento di taglio degli alberi, «chiesto dal comune di San Dorligo», aveva una funzione anti-piena: «Non si è toccato il bosco ma solo l’alveo del fiume, lì dove nessuno metteva mano da 30-40 anni, periodo in cui più volte le esondazioni hanno raggiunto le case. La scelta era tra pulire quell’alveo o lasciare tutto come stava e continuare a mettere a rischio la popolazione». Insomma, come si legge nel comunicato della Regione, che allega pure un video che testimoniano le recenti piene, si è trattato di «interventi urgenti di prevenzione per il ripristino dell’efficienza idraulica dei corsi d’acqua regionali a tutela della pubblica incolumità mediante l’asportazione della vegetazione arborea e arbustiva infestante gli alvei». Interventi, viene ulteriormente sottolineato, previsti dalla legge regionale 64/1986.

Nell’ultimo decennio, si ricorda, «il torrente Rosandra è stato interessato da fenomeni di piena nel 2003, 2008 e 2010. Nel settembre di due anni fa, in particolare, è stata allagata la zona industriale a valle e si è registrata una grave erosione in sponda sinistra in corrispondenza del ponte in località Bagnoli Superiore, con la compromissione della stabilità dell’abitazione soprastante». Ma la denuncia del botanico Nimis non è da meno della difesa dell’assessore. «Lo scriteriato intervento - sottolinea - prescindeva completamente dall’analisi delle funzionalità e dei servizi ecologici della vegetazione riparia, partendo dall’assunto grossolano che essa sia qualcosa di dannoso, da eliminare per mettere in sicurezza il torrente. Il risultato è stato un danno ecologico e paesaggistico difficilmente rimediabile in tempi brevi».

Il botanico ricorda che quella valle, oltre ad essere parte di una riserva naturale regionale, è inserita nell’area Sic “Carso Triestino e Goriziano”, nella zona di protezione speciale “Aree carsiche della Venezia Giulia” ed è pertanto sotto tutela europea. «L’intervento – prosegue - ha completamente distrutto un habitat prioritario: il bosco ripariale ad ontano nero costituisce una valida difesa delle rive, tanto che la sua presenza viene considerata una caratteristica che aumenta notevolmente il valore dell’indice di funzionalità fluviale, adottato anche dall’Arpa per monitorare lo stato dei corsi d’acqua della regione».

Secondo il professore la completa scopertura del suolo derivata dal taglio drastico effettuato in Val Rosandra priverà quel tratto del torrente del suo presidio forestale, accelerando il disseccamento del suolo e l’erosione delle rive. Mentre Ciriani precisa che durante le due giornate di taglio «le operazioni sono state svolte seguendo scrupolosamente quanto concordato nella riunione del 21 marzo, sotto l’attenta sorveglianza anche del Comune, nella persona del vicesindaco, e senza alcuna contrarietà manifesta da parte della popolazione residente». Quando l’acqua esonda, conclude polemicamente Ciriani, «arriva la Protezione civile, non Legambiente o il Wwf».

venerdì 30 marzo 2012

IL FISCO DEI FURBI E QUELLO DEI FESSI




E' possibile che il Fisco, o Agenzia delle entrate come va di moda adesso, possa non essersi mai accorto in tutti questi decenni che tutte le aziende italiane fatturano miliardi e contemporaneamente hanno i bilanci in perdita?

Secondo me no, a meno che non si dia per scontato che ci lavorano solo degli incompetenti che farebbero meglio a darsi all'ozio.

Per mesi siamo stati bombardati da una grande campagna di stampa che ha martellato in continuazione sul dovere etico di pagare le tasse e sul fatto che in Italia chi lo fa è tartassato molto più del normale, perché deve sopperire alle mancanze degli evasori.
Ora che l'Agenzia delle entrate finalmente si muove, l'esercito dei tartassati giustamente gode nell'apprendere le notizie che questo o quell'evasore è stato finalmente cuccato.

Come mai, mi chiedo, solo ora? Perché c'è la crisi e lo Stato ha bisogno di soldi.
Quindi, se è vera la premessa che non si poteva non sapere, lo Stato si muove soltanto adesso non per ragioni di giustizia ed equità sociale, ma solo perché non ne può più fare a meno.

Da ciò deduco però che fino ieri lo Stato ha avuto un occhio di riguardo in più per coloro che facevano i furbi, contando sul fatto di avere un sufficiente bacino di fessi da cui pescare.
Stando così le cose, non sono proprio convinto che si stia assistendo ad un cambiamento della situazione.

Ai fessi infatti sono stati chiesti maggiori sacrifici - e altri mazzate arriveranno -, mentre ai furbi si sta dando qualche buffetto, ma giusto il minimo indispensabile: si toglie un po' d'acqua al bacino di chi ha evaso, per riequilibrare il livello di quello in cui annaspa chi paga.

Domanda: è equilibrato un sistema in cui chi ha pagato pagherà di più e chi non ha pagato devolverà qualcosina?