Visualizzazione post con etichetta Tarantini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tarantini. Mostra tutti i post

lunedì 12 settembre 2011

NESSUNO LO CAPISCE





Come al solito, al Cavaliere tocca far tutto da solo. Per far tacere la ridda di voci sulla sua fuga dai magistrati napoletani, che lo vogliono sentire come testimone sulla presunta estorsione subita da Gianpi Tarantini, oggi ha dovuto piantare tutto e tutti e precipitarsi dal grande giornalista Belpietro, che molto imparzialmente gli ha apparecchiato il suo set televisivo.
Povero Berlusconi!
Nessuno riesce mai a capirlo.
I giudici di Napoli non hanno compreso la sua filantropia, che lo porta naturalmente ad aiutare un uomo disperato, con dei bambini piccoli, rovinato dai magistrati cattivi, che lo perseguitano solo per avergli presentato carrettate di donnine disponibili, dato che lui, a settantacinque anni suonati, è ancora un grande seduttore.
L'incontro con le "toghe rosse" ( e terrone ) era previsto per domani.
Lui ci sarebbe andato di corsa, dato che "non ha nulla da temere", ma domani proprio non potrà.
Dato che Barroso non capisce nulla di matematica, domani gli toccherà piantare di nuovo tutto e andare a Bruxelles a dargli delle ripetizioni, nella speranza che poi sia in grado di comprendere la manovra finanziaria italiana.
Nel frattempo nemmeno la borsa lo capisce, dato che oggi ha aperto in negativo.
Speriamo che, con tutti i "cretini" che lo circondano, trovi anche cinque minuti per fare un salto in Piazza Affari.

giovedì 8 settembre 2011

IL TRISTE CREPUSCOLO DI SILVIO : DA PUTTANIERE A SPUTTANATO






Chi si sarebbe mai aspettato che la vittima di un ricatto sarebbe stato atterrito solo dall'idea che si apra un processo in cui figurerebbe come parte lesa?
Eppure, è proprio questa la condizione in cui si trova il Cavaliere.
C'è un rampante imprenditore pugliese che gli ha procurato “ingenti quantità” di donnine allegre per farselo amico e ottenere in cambio le entrature giuste negli appalti della Protezione Civile.
Purtroppo, prima di arrivare all'incasso, il suo giochetto viene scoperto e Gianpi finisce sotto accusa per droga e sfruttamento della prostituzione ( a proposito: è credibile che un pappone spacciatore fornisca ai clienti solo una delle due specialità della casa?).
L'ex produttore di protesi allora pensa di sfruttare le sue informazioni e ottiene 500 mila Euro cash da B., più uno stipendiuccio di 20 mila euro al mese, tramite il buon ex direttore dell'”Avanti” Lavitola.
Alla vigilia del processo, si scopre che Silvio, pur di non far sapere al pubblico i suoi vizietti, è disposto a non avere giustizia: anzi, cerca in tutti i modi di convincere Tarantini a patteggiare la pena prima del processo, affinché tutte le prove finiscano in archivio, sepolte per sempre.
Dato che Lavitola sa tutto, viene caldamente invitato a restare dove si trova, all'estero, cosa che probabilmente non sarà certo fatta aggratis: le latitanze costano e se lo si fa per far piacere a qualcuno...
Triste crepuscolo per il miglior premier degli ultimi 150 anni: dover essere contro i magistrati anche quando questi dovrebbero agire per tutelarlo.

mercoledì 7 settembre 2011

TARANTINI : UN POVERO PADRE DI FAMIGLIA DISPERATO



Mentre tutti ormai aspettano l'ultima puntata della soap opera sulla finanziaria, il cavaliere decide di porre l'ennesima fiducia per non dover perdere inutilmente tempo a discutere il provvedimento al Senato.
Va bene grondare sangue, ma Berlusconi non può sprecarlo tutto su questo tema, di cui a lui interessa solo l'aspetto elettoral-sondaggistico.
Quindi, dopo aver preso per i fondelli per l'ennesima volta i "diversamente concordi" dell'opposizione targata Pd, gli unici che da 17 anni a questa parte si illudono di aver di fronte un interlocutore con cui dialogare, il presidente potrà dedicarsi all'impegno più urgente della sua agenda politica: convincere Giampi Tarantini, il padre di famiglia disperato che già ha tanto aiutato in passato, a patteggiare la pena.
L'arresto del pappone, infatti, lo costringe a forzare i tempi, dato che se si dovesse aprire il processo, diventerebbero pubbliche le intercettazioni tra B., Tarantini e le sue escort.
Dal nostro punto di vista, dovremmo sperare che Giampi decida di farsi processare.
Ma la prospettiva di una serena vecchiaia con pensione da urlo targata Silvio è una prospettiva molto allettante.