Murdoch non si dimette dalla guida del suo impero.
E' lui l'uomo giusto per fare pulizia.
La colpa non è sua, ma dei suoi sottoposti infedeli, che hanno tradito la sua fiducia.
Non si era accorto dell'entità dello scandalo, perché News of the World rappresentava l'1 per cento del suo impero.
Era sì andato a Downing Street a trovare il premier inglese David Cameron, ma solo per prendere un the, non certo per parlare di politica.
Ha chiesto scusa a tutti e ha definito questo giorno il più umiliante della sua vita.
Queste in sostanza le dichiarazioni di un grande editore mondiale, proprietario di televisioni e giornali in tutto il mondo.
Per il resto, molti imbarazzi e vuoti di memoria.
Credibile? Mica tanto.
I casi sono due: o ci troviamo di fronte ad un incapace, oppure non sta raccontando tutta la verità.
Se incapace, di certo si può pensare tutto, tranne che riesca a rimediare.
Se mente, qualunque soluzione perderebbe di credibilità.
Scaricare le colpe sui suoi sottoposti è meschino.
Il racconto della visita al premier inglese per prendere un the, ma assolutamente non per discuter di argomenti politici, fa semplicemente ridere. Ad aumentare i sospetti su questa visita amichevole, il fatto che Murdoch sarebbe entrato a Downing Street passando dal retro: è molto timido?
In Inghilterra e nel resto del mondo il Tycoon australiano non è molto ben considerato e non da oggi. Da noi invece i telegiornali di Sky sono seguitissimi ed anzi considerati tra i migliori: evidentemente siamo messi proprio male.
Se qualcuno per caso si indignasse, può farglielo sapere in un modo semplice e rapido: può disdire l'abbonamento ai suoi canali e smettere di guardarlo.