La Puglia, Milano, Genova. Adesso anche Palermo. Ovunque il Pd indichi un suo candidato alle primarie, questo risulta puntualmente sconfitto.
In un partito serio la dirigenza comincerebbe a farsi qualche esamino di coscienza. All'interno di quest'accrocchio di residuati politici, invece, si continua a blaterare di tirarsi Monti in casa come padre nobile - se non vero e proprio leader - o di prendere atto che gli elettori non vogliono alleanze con la sinistra.
Forse sarebbe il caso di convincersi una volta per tutte che non è che gli elettori vogliono Monti o l'alleanza con il centro o la sinistra. E' più probabile che chi vota alle primarie stia cercando in tutti i modi di far capire che non vuole più questi dirigenti.
Ma, si sa, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...
Mi torna in mente questa gag di Corrado Guzzanti: quando la realtà supera la fantasia.