"Non domandarci la formula che mondi possa aprirti, sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. Codesto solo oggi possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo."
venerdì 22 giugno 2012
IL REGISTRO DELLE OPPOSIZIONI E IL MONDO AL CONTRARIO
011/79191.
Da questo numero, solo oggi, ho ricevuto - le ho contate - venti chiamate sul telefono e sei sul cellulare.
Ormai uso con tutti i numeri che non conosco il sistema di tirare su la cornetta e appoggiarla vicino alle casse del computer, così il telefonista in questione si ascolta il suono fastidioso dell'interferenza.
Se l'operatore ha un tono di voce, ogni tanto in lontananza si ode un debole "Pronto?...Pronto?!?", seguito dal soave tu-tu della comunicazione interrotta.
Fino ad oggi il metodo aveva funzionato: tre o al massimo quattro telefonate al giorno.
Oggi è stata una persecuzione.
Le persecuzioni adesso si chamano "stalking": oggi ho subito "stalking" e, tra un fastidioso trillo e l'altro, sono andato a vedermi a chi corrisponde 'sto cavolo di numero.
E' un'agenzia che propone offerte per conto di Sky. Le solite, idiote, imperdibili offerte. Tutte le volte che in passato ho risposto, ho sempre detto che non mi interessano, perché "Io NON ho il televisore" e, comunque, il fatto che ce l'abbia o meno sono fattacci miei.
(L'altro giorno ero in giro in un centro commerciale e c'erano i soliti ragazzi di Sky che hanno chiesto a una signora davanti a me se era interessata alle loro offerte. Dato che lei ha declinato dicendo che non ha la tv, si sono rivolti a me. Al che ho detto anch'io di no per lo stesso motivo. La risposta sarcastica e poco educata è stata: "Eh già! Adesso diventa una moda". Con altrettanto poca educazione ho ribattuto - mentre la signora senza tv era felicissima di aver trovato un altro che era riuscito a disintossicarsi - che "Sky fa cagare!" e mi sono allontanato formando con le braccia il classico gesto dell'ombrello ).
Forse quest'episodio era premonitore. Ma non è di questo che voglio parlare.
Da tempo tutti mi dicono che è semplice liberarsi di queste fastidiose telefonate, di questo stalking commerciale: basta che io mi iscriva al Registro delle opposizioni. E' semplice, è on line e serve a far sapere che non voglio ricevere questo genere di telefonate.
A parte che sempre on line è pieno di gente che dice di averlo fatto senza ottenere alcun risultato, per quale motivo devo dichiarare esplicitamente una cosa che è assolutamente lampante, e cioé che io NON voglio rotture di balle?
Esiste per caso un registro delle opposizioni in cui dichiarare che uno non vuole che gli entrino in casa per svaligiargliela?
A me sembrano cose ovvie. Come mi sembra chiaro che se occorre istituire dei registri per delle ovvietà, vuol dire altrettanto chiaramente che il Mondo è all'incontrario. E per me è allucinante che tutti trovino naturale il fatto di dover puntualizzare l'ovvio.
mercoledì 20 giugno 2012
LAVORATE, SCHIAVI !!!
Aumentare il tempo di lavoro per far ripartire la produttività. E' la ricetta del sottosegretario all'Economia, Gianfranco Polillo. "Nel brevissimo periodo, per aumentare la produttività del Paese - ha spiegato - lo choc può venire dall'aumento dell'input di lavoro, senza variazioni di costo; lavoriamo mediamente 9 mesi l'anno e credo che ormai questo tempo sia troppo breve".
Tradotto: chi in Italia ha ancora la fortuna di avere un lavoro, sostanzialmente è un fancazzista, dato che per ben tre mesi all'anno osa dedicarsi ai fatti suoi.
Quindi questo esercito di fannulloni dovrebbe avere il buongusto di regalare al proprio padrone una settimana del suo tempo, ovviamente in cambio di nulla ("senza variazioni di costo").
Il fatto che secondo lui nove mesi sia la media del tempo lavorato, mi fa pensare che probabilmente il risultato è ottenuto conteggiando sia chi lavora che chi non fa nulla. Personalmente conosco solo persone che "in media" fanno venti giorni di ferie. Evidentemente nei restanti due mesi fanno finta di lavorare.
Dato che qui da noi non conta più il benessere delle persone, ma solo la crescita dello strameledetto pil, perché non provochiamo un bello "choc all'input di lavoro" (cosa voglia dire non si sa: a me fa venire in mente uno che ti frusta) ricreando la beneamata Organizzazione Todt?
martedì 12 giugno 2012
TESTAMENTO BIOLOGICO: BOICOTTAGGIO A RADIO POPOLARE
Puntuale: quando arriva lo spot la frequenza salta e si sposta su Radio Maria.
Da alcune ore Radio Popolare è vittima di uno “strano fenomeno”.
L’emittente milanese ha da ieri in programmazione gli spot della Campagna “Io scelgo”, che attraverso testimonial come Moni Ovadia, Lella Costa o Gherardo Colombo chiede al Comune di istituire il registro del testamento biologico.
Ad ogni messa in onda dello spot, sistematicamente, la frequenza di Radio Popolare “salta” dopo alcuni secondi e viene occupata per oltre un minuto da quelle di Radio Maria, rendendo impossibile ascoltare lo spot in questione e quelli successivi.
“Evidentemente si tratta di un boicottaggio” affermano i responsabili dell’emittente. “La modalità di intrusione è chiaramente voluta e tecnicamente accertata, anche se non si sa chi sia il responsabile né quale sia l’obiettivo preciso: la Campagna, la Radio o entrambi”.
Da alcune ore Radio Popolare è vittima di uno “strano fenomeno”.
L’emittente milanese ha da ieri in programmazione gli spot della Campagna “Io scelgo”, che attraverso testimonial come Moni Ovadia, Lella Costa o Gherardo Colombo chiede al Comune di istituire il registro del testamento biologico.
Ad ogni messa in onda dello spot, sistematicamente, la frequenza di Radio Popolare “salta” dopo alcuni secondi e viene occupata per oltre un minuto da quelle di Radio Maria, rendendo impossibile ascoltare lo spot in questione e quelli successivi.
“Evidentemente si tratta di un boicottaggio” affermano i responsabili dell’emittente. “La modalità di intrusione è chiaramente voluta e tecnicamente accertata, anche se non si sa chi sia il responsabile né quale sia l’obiettivo preciso: la Campagna, la Radio o entrambi”.
giovedì 7 giugno 2012
FRECCIAROSSA : PRONTI PER TUTTE LE EVENIENZE
Tranquilli. Nessun bambino rapito.
Trenitalia ha spiegato che per errore è partito un messaggio preregistrato.
Chissà quanto è costato il trust di cervelli che ha pensato i messaggi...
mercoledì 30 maggio 2012
TROVA L'ERRORE
Questa targa commemorativa è stata posta nell'atrio del Liceo classico Parini di Milano, considerato il fiore all'occhiello dell'istruzione superiore milanese.
Peccato che Tobagi sia stato certamente assassinato il 28 maggio 1980, ma non dalle Brigate Rosse.
I figli del giornalista, presenti alla cerimonia, non hanno voluto far notare il grossolano errore, dicendo che comunque era da apprezzare il gesto e che confidavano che, siccome la targa era stata posta in cotanto luogo di cultura, la sua sola presenza avrebbe stimolato gli studenti ad approfondire la vicenda con maggiore precisione.
Personalmente dubito che il loro auspicio possa mai realizzarsi, dato che la maggior parte degli studenti che conoscono Piazza Fontana sono convinti che anche quella fu una strage organizzata dalle BR.
Sarebbe più appropriato il distico ispirato che un'anonima mano vergò sul muro di un cesso del suddetto Liceo negli anni in cui l'ho frequentato io:
" Perché di questo sacro loco
giammai nulla si perda.
Ciò che ci diede in scienza
restituiamo in merda!"
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